I Confini dell'Infinito – natyan Studio Gayatri
L’Infinito, amici miei, disegna confini.
Chi altri potrebbe farlo?
Li disegna nell’arte, nella poesia, nella musica.
Affinché il suo essere illimitato prenda una forma visibile.
Vi pare strano che l’infinito possa creare dei limiti?
Eppure, come potremmo capirlo, averne un barlume di comprensione, se non limitasse se stesso in qualcosa di materiale?
Un giorno decise di spiegarsi e parlarsi.
E si divise da Se Stesso per potersi conoscere ed osservare.
Così come gli occhi non possono guardarsi, se non attraverso uno specchio, l’Infinito si frantumò in pezzetti di luce affinché potesse riflettersi nelle loro forme.
E siccome l’uomo, ancora acerbo, non comprese il suo tautologico gioco…
Nacque l’arte…
Ma certo, amici miei, nacquero quadri, monumenti, poesia, recitazione e musica…
Affinché maturasse in coscienza umana che, in tutta quella roba lì, così chiamata da chi ancor non la capisce, si può scoprire l’infinito che si cela oltre i confini delle misure e delle forme dipinte.
Non è inverosimile, sapete?
L’infinito disegna limiti e confini…
Per rendersi credibile e farsi cercare.
Sareste davvero capaci di dirmi dove ha inizio un quadro o dove finisce una poesia?
natyan
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